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Tenuta la Pergola

Terre Alfieri: salumi e carni

Nobiltà Contadina: Salumi, Carni e l’Arte della Norcineria nelle Terre Alfieri

Nobiltà Contadina: Salumi, Carni e l’Arte della Norcineria nelle Terre Alfieri

Nelle Terre Alfieri, la tavola è un rito che celebra la pazienza. Se il miele è l’oro dolce, i salumi e le carni sono l’anima sapida di queste colline: un patrimonio di sapienza tramandato nei crutin (le cantine scavate nel tufo) e nelle corti delle antiche cascine. Qui, la carne non è solo cibo, è un culto che affonda le radici nella storia rurale del Piemonte.

La Razza Piemontese: L’Eccellenza della “Fassona”

Il cuore della nostra proposta è la Razza Piemontese, meglio conosciuta come Fassona. Frutto di una mutazione genetica naturale avvenuta nell’Ottocento, questa varietà offre una carne straordinariamente magra ma tenerissima.

Il modo migliore per onorarla? La Carne Cruda all’Albese: una battuta al coltello condita semplicemente con olio EVO, sale e una scaglia di grana, per lasciar parlare l’integrità della materia prima.

L’Identità nei Salumi: Dal Monferrato alla Rarità del “Cotto”

Il re indiscusso delle merende sinoire è il Salame del Monferrato. Non è un semplice insaccato, ma un racconto di famiglia: ogni produttore custodisce una miscela segreta di spezie e, spesso, aggiunge un tocco di vino Barbera o Nebbiolo nell’impasto per donare una nota aromatica inconfondibile.

Accanto a lui spicca il Salame Cotto, una vera rarità artigianale della zona. La carne, selezionata con cura, viene cotta lentamente per ore. Il risultato è una fetta morbida, profumata di cannella e chiodi di garofano, che si scioglie in bocca evocando i sapori delle feste di un tempo.

Curiosità Storica: Il Salame Cotto era il salume “delle grandi occasioni”. Poiché richiedeva una lavorazione complessa, veniva preparato per i banchetti nuziali o per celebrare la fine della mietitura, quando le braccia erano stanche ma il cuore era allegro.

Il Principe dell’Inverno: Il Cappone di San Damiano

Nelle Terre Alfieri, il Natale ha un solo nome: Il Cappone. Simbolo di opulenza contadina, era storicamente il dono che i mezzadri offrivano ai proprietari terrieri per le festività. Allevato a terra con una dieta rigorosa a base di cereali nobili, il Cappone di queste zone è celebre per le sue carni tenere e la pelle sottile. È il protagonista assoluto del Gran Bollito Misto, capace di regalare un brodo dorato che riscalda l’anima.


L’Arte dell’Abbinamento: I Sapori della Terra

Il Salame del Monferrato

L’incontro perfetto avviene con il pane casereccio a lievitazione naturale e un calice di Barbera d’Asti.
Il consiglio dello Chef: Tagliatelo al coltello, rigorosamente in obliquo (trasversalmente), per ottenere fette spesse e saporite che esaltano la grana dell’impasto.

Il Cappone Tradizionale

Va servito bollito lentamente e accompagnato dal classico “Bagnet Vert” (la salsa verde piemontese a base di prezzemolo e acciughe) o dalla cognà.
Il consiglio dello Chef: Non sprecate il prezioso brodo; usatelo per cuocere i tajarin fatti in casa o i piccoli agnolotti del plinio.

Salsiccia e Prosciutto di Cuneo DOP

Il Prosciutto di Cuneo DOP, che beneficia dell’aria pura delle Alpi Marittime, e la salsiccia locale (spesso consumata cruda come quella di Bra) sono perfetti su un crostino di pane di segale caldo o con una “micca” di pane fragrante.