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Residuo Zero®

2 dicembre 2016
L’alimentazione è uno dei pilastri della nostra salute.
Non a caso il filosofo tedesco Feuerbach sosteneva che “noi siamo cosa mangiamo”, un’intuizione che oggi è più che mai avvalorata da studi scientifici e assimilata dai consumatori.

Certo, ma cosa mangiamo? E, ancora, cosa beviamo?

Da queste fondamentali premesse nasce il progetto Residuo Zero®, che prende vita nel 2009 come sperimentazione sul campo a opera di un gruppo di produttori vitivinicoli piemontesi attivi della zona di Asti.
Un’esperienza che si sviluppa attraverso numerosi test di verifica e si traduce in un disciplinare tecnico cui attenersi con la collaborazione di tecnici agronomi del settore. Alla base del regolamento, c’è l’attenzione agli elementi climatici e ambientali che condizionano il territorio: una valutazione cui ogni intervento sulle colture deve adeguarsi per risultare davvero mirato.
L’applicazione del procedimento così impostato determina, fin da subito, un notevole beneficio in termini di riduzione degli interventi e consente, in un secondo tempo, l’annullamento totale degli elementi chimici residuali nel prodotto finito.
I risultati sulla filiera del vino appaiono talmente soddisfacenti da incoraggiare future ricerche anche in altri ambiti alimentari.